Ecco Sposato, amico di Brugnaro «Sarò io il successore di Bitonci»

Il patron di Eurointerim pronto a candidarsi, ma c’è chi dice che sia già d’accordo con l’ex sindaco Due liste a sostegno: una di professionisti, una di giovani. Senza esito gli abboccamenti con la Civica

Luigi Sposato fa sul serio. Il patron di EuroInterim, dipinto dai suoi più stretti collaboratori come il “Brugnaro padovano”, tra dieci giorni lancerà ufficialmente la sua candidatura come successore di Massimo Bitonci alla poltrona più ambita di Palazzo Moroni. Imprenditore nel settore del lavoro interinale, Sposato è originario di Villa San Giovanni (Reggio Calabria) ma vive all’Arcella da circa 30 anni, e guida un’azienda di via dell’Industria con un fatturato di quasi 70 milioni di euro. Entro la fine della prossima settimana, il 55enne outsider presenterà pubblicamente due liste di sostegno alla sua candidatura, una formata da professionisti del suo settore, per lo più consulenti del lavoro, e un’altra composta da under 22. I più maliziosi però, dietro il progetto di Sposato, vedono l’ombra di Bitonci, che pur di rimettersi la fascia tricolore al petto sarebbe disposto a tutto. Tra i due c’è un buon rapporto, coltivato anche durante i 30 mesi di amministrazione leghista, che potrebbe lasciar pensare a una corsa in tandem, o quantomeno a una campagna elettorale senza colpi bassi per tenere aperte le porte ad un sostegno in un eventuale ballottaggio. Il diretto interessato per ora non conferma e non smentisce, e preferisce rimandare tutto alla prossima settimana, anche se qualcosa se la fa scappare: «Lo faccio per vincere», dichiara Sposato. Se è vero che non ha mai nascosto la sua stima per Bitonci, è altrettanto vero che, durante le vacanze di Natale, l’imprenditore ha cercato anche di stringere contatti con gli esponenti vicini al centrodestra della neonata Coalizione Civica per Padova. La sua offerta però sarebbe stata subito respinta, perché davanti all’invito ad accomodarsi al tavolo per discutere, avrebbe subito posto la condizione di dover essere lui il candidato sindaco. Negli ultimi dieci anni, grazie al suo lavoro, avrebbe inserito almeno 20 mila persone nel mondo delle professioni, che secondo lui e la sua squadra potrebbero rappresentare un buon punto di partenza. Il “no” della Coalizione Civica, che prima di formalizzare una candidatura dovrà negoziare con i vertici del Partito Democratico, lascia aperta quindi la strada bitonciana per Sposato, che però sembra sempre più convinto di poter correre in solitaria, avendo anche un profilo più di centrodestra che di sinistra.
Ex ufficiale dell’Esercito e insegnante di scuola superiore in aspettativa (risulta ancora titolare della cattedra di Informatica Gestionale all’istituto Einaudi di Bassano), ha avuto anche una

breve esperienza come consigliere comunale dell’Udc a Cadoneghe a metà degli anni Duemila, ed è amico di vecchia data del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, essendo partiti insieme, alla fine degli anni Novanta, come imprenditori nel settore del mondo del lavoro interinale.

Da “Il Mattino di Padova” del 4 gennaio 2017

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